Runner, calciatori, tennisti, cestisti, ciclisti: quando un tendine fa male da mesi e riposo, esercizi eccentrici, onde d'urto e PRP non bastano, il problema è spesso una tendinopatia cronica con vasi anomali. La TAME li spegne in modo mirato e può rendere più efficace il percorso di riabilitazione.
Il sovraccarico ripetuto può superare la capacità di riparazione del tendine. Invece di guarire, il tessuto entra in una fase di tendinosi: fibre disordinate, aumento di liquido e crescita di vasi anomali.
Esempio: tendinopatia degli ischiocrurali, visione posteriore. Schema semplificato, non in scala.
I vasi anomali, in arancione, alimentano l'infiammazione nel tendine (in questo esempio, gli ischiocrurali sotto il gluteo). Il dolore resta acceso.
In anestesia locale si entra dall'inguine con una cannula sottile. Nessun taglio.
Il microcatetere raggiunge i rami che irrorano l'inserzione dei tendini. Il contrasto mostra il blush dei vasi anomali.
L'agente temporaneo chiude solo i vasi anomali. I vasi normali restano aperti.
Senza l'afflusso anomalo l'infiammazione si spegne e il dolore si riduce nelle settimane successive.
L'accesso, dal polso o dall'inguine, dipende dalla sede del tendine da trattare. Il microcatetere raggiunge i piccoli rami che alimentano il blush nel punto di massimo dolore, segnalato prima della procedura con un marcatore sulla pelle.
Anestesia locale, nessun taglio, attività quotidiane dal giorno dopo. Tutti i dettagli sulla procedura →
dolore medio su scala visiva 0–100 a 4 mesi nel primo studio sulle tendinopatie trattate con imipenem/cilastatina, che includeva tendine rotuleo, bandelletta, cuffia, gomito, fascia plantare e tendine d'Achille.
Fonte: Okuno Y et al., 2013 →di successo clinico negli studi su tendinopatia achillea e fascite plantare, con beneficio fino a 24–48 mesi.
Fonte: Hur S et al., 2026 →complicanze gravi o ulcere cutanee con imipenem/cilastatina, l'agente temporaneo che utilizziamo, nello studio comparativo di sicurezza su 431 pazienti.
Fonte: van Zadelhoff TA et al., 2025 →Le attività quotidiane riprendono dal giorno successivo. Il ritorno allo sport va graduato con un carico progressivo e concordato con il medico dello sport o il fisioterapista.
No, la completa. Riducendo il dolore permette di eseguire meglio gli esercizi di carico, che restano fondamentali per il recupero del tendine.
Sì. La TAME si considera proprio quando le terapie conservative e infiltrative non hanno dato un risultato duraturo.
Sì, anche in sedi diverse, di solito in procedure separate.
Rotture tendinee complete o lesioni muscolari acute. Dolore nella prima fase dopo un infortunio, quando il tendine ha ancora margini di guarigione spontanea. Infezione in corso, arteriopatia o disturbi della coagulazione non correggibili.
Scrivici la zona del dolore, da quanto dura e le terapie già provate. Le procedure si eseguono a Torino, all'AOU Città della Salute e della Scienza, Presidio Molinette.
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