NOVITÀ Pubblicati i risultati dello studio torinese

TAME: l’embolizzazione che spegne il dolore cronico alla fonte.

La TAME (embolizzazione transarteriosa) è una procedura mininvasiva di radiologia interventistica, eseguita a Torino, per chi convive da mesi con dolore al ginocchio, all’anca o alla spalla, fascite plantare o tendinite e non ha trovato sollievo con farmaci, infiltrazioni e fisioterapia. Niente bisturi, niente protesi: si agisce dall’interno dei vasi sanguigni.

Senza bisturi
Una piccola puntura al polso o all’inguine
Anestesia locale
Il paziente resta sveglio e collaborante
Circa 1 ora
Durata tipica della procedura
A casa presto
In giornata o il mattino seguente
È adatta a me?

La TAME può essere un’opzione se ti riconosci in questi punti.

La decisione si prende sempre insieme agli specialisti, dopo una visita e la revisione dei tuoi esami. Queste sono le condizioni che di solito ci fanno pensare alla TAME.

  • Hai dolore a un’articolazione o a un tendine da almeno 6 mesi, intenso al punto da limitare la vita quotidiana.
  • Farmaci, infiltrazioni e fisioterapia non hanno dato un beneficio sufficiente o duraturo.
  • Hai una diagnosi di artrosi o tendinopatia confermata da radiografie, ecografia o risonanza.
  • Vuoi evitare o rimandare un intervento chirurgico, oppure la chirurgia non è indicata per te.

La TAME non è indicata in caso di fratture, infezioni articolari in corso, gravi malattie delle arterie o disturbi della coagulazione non correggibili.

Come funziona

Si agisce sulla radice del dolore: i vasi anomali.

Quando un’articolazione o un tendine restano infiammati a lungo, si formano piccoli vasi sanguigni anomali (neovasi) che crescono insieme a nuove fibre nervose del dolore. Chiudendoli in modo mirato, la TAME interrompe il circolo vizioso infiammazione–dolore, senza toccare osso, cartilagine o tendini.

Accesso

Anestesia locale e una piccola puntura dell’arteria al polso o all’inguine. Nessun taglio, nessuna anestesia generale.

Mappatura

Un catetere sottilissimo raggiunge la zona dolente. Con il mezzo di contrasto si rendono visibili i vasi anomali.

Microembolizzazione

Si iniettano microcristalli di un antibiotico (imipenem/cilastatina) o microsfere riassorbibili, che chiudono temporaneamente solo i vasi anomali e poi vengono eliminati dall’organismo.

Rientro a casa

Dimissione in giornata con accesso dal polso, il mattino seguente con accesso inguinale. Attività normali dal giorno dopo.

Guarda come funziona, in un ginocchio.

↑ dall’inguine o dal polso Dolore basso
Passo 1 di 5

Il problema

Nel ginocchio con artrosi, l’infiammazione fa crescere piccoli vasi anomali, accompagnati da fibre nervose che trasmettono il dolore.

Passo 2 di 5

L’accesso

In anestesia locale si inserisce un catetere sottilissimo nell’arteria dell’inguine o del polso. Nessun taglio, nessuna anestesia generale.

Passo 3 di 5

La mappatura

Il microcatetere raggiunge l’arteria che porta sangue alla zona dolente. Il mezzo di contrasto rende visibili i vasi anomali.

Passo 4 di 5

La microembolizzazione

Si iniettano microcristalli o microsfere riassorbibili che chiudono temporaneamente solo i vasi anomali, lasciando aperti quelli sani.

Passo 5 di 5

Il risultato

L’infiammazione si spegne e il dolore si riduce progressivamente nelle settimane successive. Le particelle si riassorbono da sole.

Schema semplificato, non in scala
Risultati a Torino · Studio FIRE-NEM

Cosa abbiamo osservato nei nostri pazienti.

Il nostro gruppo ha pubblicato nel 2026 sulla rivista La Radiologia Medica i risultati della TAME eseguita alla Città della Salute di Torino per dolore cronico di anca, ginocchio e spalla.

72%
delle procedure con una riduzione del dolore clinicamente significativa a 3 mesi (71% a 6 mesi)
82%
miglioramento clinicamente rilevante della funzionalità articolare a 3 mesi (86% a 6 mesi)
100%
procedure completate con successo: in tutti i casi è stato possibile raggiungere e chiudere i vasi anomali
0
complicanze maggiori: solo piccoli ematomi o lesioni nel punto di accesso, risolti senza conseguenze

Pazienti con beneficio sostanziale (≥30%) sulla funzionalità

A 1 mese68%
A 3 mesi72%
A 6 mesi77%

Cosa significa per te. Il beneficio è risultato simile per anca, ginocchio e spalla e in molti pazienti compare già nelle prime settimane.

Si tratta di uno studio su un singolo centro, con controlli fino a 6 mesi: i risultati sono incoraggianti ma non garantiti per ogni paziente, e la durata nel lungo periodo è ancora in corso di valutazione.

Discalzi A, Brino J, Nardelli F, et al. Multi-site efficacy and safety of transarterial microembolization with imipenem/cilastatin for refractory musculoskeletal pain: a single-centre analysis of hip, knee and shoulder (FIRE-NEM study). La Radiologia Medica, 2026. doi:10.1007/s11547-026-02286-x

Il percorso

Come si arriva alla TAME, di solito.

🩺

Valutazione

Visita specialistica e revisione di radiografie, ecografia o risonanza.

👥

Decisione condivisa

Il caso è discusso con il radiologo interventista e gli specialisti che ti seguono: ortopedici, fisiatri, reumatologi, medici dello sport e medici di medicina generale.

✚

Procedura

Eseguita in una sala angiografica, da un’équipe di radiologia interventistica.

📈

Controlli

Verifica di dolore e funzionalità a 1, 3, 6 e 12 mesi. Puoi continuare la fisioterapia.

Sicurezza

Perché usiamo un agente embolizzante temporaneo.

Si dissolve da solo

Usiamo microcristalli di imipenem/cilastatina, che chiudono i vasi anomali solo temporaneamente (da circa un’ora e mezza fino a due giorni) e poi si sciolgono, oppure microsfere riassorbibili, scelte per esempio in chi è allergico agli antibiotici beta-lattamici. In entrambi i casi l’occlusione è temporanea e il rischio di danneggiare i tessuti sani è ridotto.

Nessun danno a cute e nervi

Nella nostra casistica non si sono verificati danni alla pelle, ai nervi o all’osso. Lo stesso dato emerge dalle principali revisioni internazionali.

Effetti lievi e passeggeri

Il disturbo più comune è un piccolo livido nel punto di puntura, che si risolve da solo. Ogni rischio va comunque discusso con lo specialista.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni.

La procedura è dolorosa?

Si esegue in anestesia locale nel punto di accesso. Durante l’iniezione si può avvertire un fastidio transitorio nella zona trattata, ma non serve l’anestesia generale.

Quanto dura e quando torno a casa?

In media circa un’ora. Con accesso dal polso si torna a casa in giornata dopo alcune ore di osservazione; con accesso dall’inguine si resta in osservazione una notte.

Quando sentirò i benefici?

Molti pazienti notano un miglioramento già entro il primo mese. L’effetto viene poi verificato nei controlli successivi, fino a 12 mesi.

Posso continuare fisioterapia e farmaci?

Sì. Le terapie conservative in corso possono proseguire e le normali attività quotidiane si riprendono dal giorno successivo.

E se il dolore ritorna?

In una parte dei pazienti il beneficio iniziale si attenua nel tempo. In casi selezionati la procedura può essere ripetuta: è una valutazione da fare con lo specialista.

La TAME sostituisce la protesi?

No. Nelle forme di artrosi molto avanzata la chirurgia resta l’opzione di riferimento. La TAME è pensata per chi ha un danno lieve-moderato, per chi vuole rimandare l’intervento o per chi ha dolore residuo dopo protesi.

Si possono trattare entrambi i lati?

Sì. Quando il dolore è bilaterale (per esempio entrambe le anche o entrambe le ginocchia) i due lati possono essere trattati, di solito in sedute separate.

Cosa devo portare alla visita?

Gli esami di imaging recenti (radiografie, ecografia o risonanza), la documentazione delle terapie già fatte e l’elenco dei farmaci che assumi, in particolare anticoagulanti e antiaggreganti.

Contatti

Vuoi sapere se la TAME è adatta a te?

Scrivici

Per domande sulla TAME e su quando può essere indicata, scrivi al nostro gruppo di radiologia interventistica.

✉ radiologiavascolaremolinette@gmail.com
Dott. Andrea DiscalziDott. Jacopo BrinoDott. Andrea ManciniDott.ssa Floriana NardelliDott. Pierluigi MuratoreDott.ssa Thaira AlbarelloDott.ssa Margherita Viglione

Nella mail è utile indicare:

  • la zona del dolore e da quanto tempo dura;
  • le terapie già provate (farmaci, infiltrazioni, fisioterapia);
  • quali esami hai già fatto (radiografie, ecografia, risonanza).

Per tutela della tua privacy non allegare referti o documenti sanitari: se servono, ti verranno chiesti nella sede della visita.

Dove si esegue a Torino

Ospedale Molinette
AOU Città della Salute e della Scienza di Torino
Corso Bramante 88/90, 10126 Torino

⚠ L’email non è un servizio di urgenza né di prenotazione e non sostituisce il parere del tuo medico. Per problemi urgenti rivolgiti al 112 o al Pronto Soccorso.
Per approfondire

Bibliografia essenziale.

  1. Discalzi A, Brino J, et al. Studio FIRE-NEM: TAME con imipenem/cilastatina per anca, ginocchio e spalla. La Radiologia Medica, 2026. doi
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  12. Kubo T, Okuno Y, et al. Intra-arterial temporary embolic material for interphalangeal joint osteoarthritis: 92 patients. Cardiovasc Intervent Radiol, 2023. doi
  13. Okuno Y, et al. Transcatheter arterial embolization using imipenem/cilastatin for tendinopathy and enthesopathy. J Vasc Interv Radiol, 2013. doi
  14. van Zadelhoff TA, et al. Comparative safety of 3 temporary embolic agents in transcatheter arterial embolization. J Vasc Interv Radiol, 2025. doi